Raptus.
Qualcosa a cui non puoi sottrarti.

 

Qualcosa che domina sensi e ragione,
cambia la percezione,
ti porta altrove.

 

Qualcosa che lascia tracce dentro,
invisibili ma permanenti.

 

6 spettacoli.


Unico comune denominatore
l’urgenza di raccontare
una storia.

 

Raptus.
Fatevi rapire
dalla prima stagione teatrale
del Quilombo.

programma

9 MARZO
IO SONO UN FALLITO

da Macbeth di W.Shakespeare
di e con Lorenzo Berti

Lorenzo Berti era un attore e adesso fa il commesso.
 Si è messo in scena fin dal 2002 e non ha mai smesso di provare paura. 
Per questo motivo ha sbagliato molte scelte riuscendo per fortuna a rimanere savio.
 Causa una forma aggressiva di celiachia ha interrotto bruscamente la sua attività teatrale fino ad oggi. All’attivo due matrimoni falliti e un figlio.
“Vedo il Macbeth come la dura lotta che ogni essere umano si porta dentro fra incertezza del presente e continue battaglie per rimanere presenti a se stessi ed ai proprio affetti.

7 APRILE

Anomalia Teatro

UROBORO

di e con Simona Ceccobelli e Sebastian O’Hea Suarez

C’è stato un tempo impeccabile. Ma ora il tempo si è spezzato, perché è arrivato l’allievo, un allievo lungo e magro con cravatta e gilet, che inciampa e sposta lo spazio, scivola a terra e porta disordine. Cambiano il tempo, il tempio e il maestro.

27 APRILE
SADUROS

da Casi alla scena
liberamente tratto da Casi di Daniil Charms
di e con Caterina Bandini e Gilberto Innocenti

4,5,6 MAGGIO
OUT IS ME

una normale storia atipica
di Lorenzo Clemente, Francesco Gori e Yuri Tuci
regia Francesco Gori
con Yuri Tuci
luci Elena Vastano

OUT IS ME è un viaggio attraverso il subconscio di un autistico dall’infanzia sino all’età adulta, tra paure, psicofarmaci, amori irrisolti e difficoltà congenite. Yuri Tuci, unico protagonista ed interprete dello spettacolo, racconta la sua esperienza umana oscillando tra surrealismo e realismo.
”Out is me”, titolo dell’opera proposta, non è soltanto uno spettacolo teatrale, ma è una vera e propria perfomance istrionica di Yuri Tuci, realmente affetto da autismo ad alto funzionamento.
Lo spettacolo narra la vicenda umana di Yuri attraverso i suoi occhi, la sua voce, la sua inconfondibile gestualità, lo stile teatrale con cui viene messa in scena è una metafora stilistica dell’autismo: proiezioni video, musica elettronica, viaggi psichedelici e crudo realismo sociale, il tutto filtrato dall’attore che reinterpreta sé stesso, in modo toccante e grottesco. Lo spettatore si trova spesso in imbarazzo, poiché nessun ambito della vita è tralasciato: il sesso, la masturbazione, l’amore, la società, la spiritualità, i rapporti familiari; verità scomode che ogni “normale spettatore” preferirebbe non ascoltare.
La morale di questa inconsueta fiaba non è certamente volta alla sensibilizzazione veros i problemi dell’autismo, quanto a porre quella banale ma fondamentale domanda:
”quanto è normale la normalità?”.
Lo spettacolo non cerca di commuovere o intenerire, ma con spirito quasi tarantiniano, pungola la coscienza dello spettatore, in maniera scorretta e cabarettistica. 
Il testo, in due atti, della durata di un’ora, è stato composto a sei mani da Yuri Tuci, Lorenzo Clemente e Francesco Gori.

Yuri è un ragazzo autistico. 
L’autismo è  ̶u̶n̶ ̶d̶i̶s̶t̶u̶r̶b̶o̶ ̶d̶e̶l̶ ̶n̶e̶u̶r̶o̶s̶v̶i̶l̶u̶p̶p̶o̶  c̶a̶r̶a̶t̶t̶e̶r̶i̶z̶z̶a̶t̶o̶ ̶d̶a̶l̶l̶a̶ ̶c̶o̶m̶p̶r̶o̶m̶i̶s̶s̶i̶o̶n̶e̶ ̶d̶e̶l̶l̶’̶i̶n̶t̶e̶r̶a̶z̶i̶o̶n̶e̶ ̶s̶o̶c̶i̶a̶l̶e̶ ̶e̶ ̶d̶a̶ ̶d̶e̶f̶i̶c̶i̶t̶ ̶d̶e̶l̶l̶a̶  c̶o̶m̶u̶n̶i̶c̶a̶z̶i̶o̶n̶e̶ ̶v̶e̶r̶b̶a̶l̶e̶ ̶e̶ ̶n̶o̶n̶ ̶v̶e̶r̶b̶a̶l̶e̶ ̶c̶h̶e̶ ̶p̶r̶o̶v̶o̶c̶a̶ ̶r̶i̶s̶t̶r̶e̶t̶t̶e̶z̶z̶a̶ ̶d̶’̶i̶n̶t̶e̶r̶e̶s̶s̶i̶ ̶e̶  c̶o̶m̶p̶o̶r̶t̶a̶m̶e̶n̶t̶i̶ ̶r̶i̶p̶e̶t̶i̶t̶i̶v̶i̶.̶I̶ ̶g̶e̶n̶i̶t̶o̶r̶i̶ ̶d̶i̶ ̶s̶o̶l̶i̶t̶o̶ ̶n̶o̶t̶a̶n̶o̶ ̶i̶ ̶p̶r̶i̶m̶i̶ ̶s̶e̶g̶n̶i̶ ̶e̶n̶t̶r̶o̶ ̶i̶ ̶d̶u̶e̶ ̶a̶n̶n̶i̶ ̶d̶i̶ ̶v̶i̶t̶a̶  d̶e̶l̶ ̶b̶a̶m̶b̶i̶n̶o̶ ̶e̶ ̶l̶a̶ ̶d̶i̶a̶g̶n̶o̶s̶i̶ ̶c̶e̶r̶t̶a̶ ̶s̶p̶e̶s̶s̶o̶ ̶p̶u̶ò̶ ̶e̶s̶s̶e̶r̶e̶ ̶f̶a̶t̶t̶a̶ ̶e̶n̶t̶r̶o̶ ̶i̶ ̶t̶r̶e̶n̶t̶a̶ ̶m̶e̶s̶i̶ ̶d̶i̶ ̶v̶i̶t̶a̶.̶  A̶t̶t̶u̶a̶l̶m̶e̶n̶t̶e̶ ̶r̶i̶s̶u̶l̶t̶a̶n̶o̶ ̶a̶n̶c̶o̶r̶a̶ ̶s̶c̶o̶n̶o̶s̶c̶i̶u̶t̶e̶ ̶l̶e̶ ̶c̶a̶u̶s̶e̶ ̶d̶i̶ ̶t̶a̶l̶e̶ ̶m̶a̶n̶i̶f̶e̶s̶t̶a̶z̶i̶o̶n̶e̶,̶ ̶d̶i̶v̶i̶s̶e̶ ̶t̶r̶a̶  c̶a̶u̶s̶e̶ ̶n̶e̶u̶r̶o̶b̶i̶o̶l̶o̶g̶i̶c̶h̶e̶ ̶c̶o̶s̶t̶i̶t̶u̶z̶i̶o̶n̶a̶l̶i̶ ̶e̶ ̶p̶s̶i̶c̶o̶a̶m̶b̶i̶e̶n̶t̶a̶l̶i̶ ̶a̶c̶q̶u̶i̶s̶i̶t̶e̶.̶   tutto ciò che non è stato detto.

12 MAGGIO

LA BRIGATA BALLERINI

JE SUIS JESUS

di André Vide
con Andrea Dezi

JE SUIS JESUS è l’enigma di una storia. 
Perché una storia non è mai una storia sola. 

Questa storia sono almeno tre. Imbrogliate tra loro.
Jesus, l’investigatore Mac Alibi, l’uomo senza memoria.
Tre soluzioni dell’enigma o tre enigmi ma una soluzione?

C’è tanto da investigare, c’è una memoria da ricordare da capo. Riallacciare il filo spezzato di un’esistenza, che però è immaginaria.
Poiché ciò che è stato e ciò che non è stato sono ugualmente perduti, la memoria è sempre quella di qualcun altro. 
E’ l’investigatore che crea l’enigma, non colui che lo risolve.

C’è poco da investigare, conoscere è ricordare.

18 MAGGIO

Riserva Canini/Campsirago Residenza

IL MIO COMPLEANNO

uno spettacolo immaginato e creato da Marco Ferro
con la complicità di Valeria Sacco
invenzione, composizione, disegno e drammaturgia del suono Stefano De Ponti
collaborazione tecnica e realizzazione scenotecnica Matteo Lainati
con Marco Ferro e Stefano De Ponti

da Marzo a Maggio 2018
info e prenotazioni  info@quilomboprato.it 
3920023332 / 3313837541